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giovedì 13 ottobre 2011

Alici gratinate al forno: una ricetta per la salute


Le alici, come tutto il pesce azzurro, sono fondamentali per la nostra salute. Si tratta di un pesce (abbastanza) economico, gustoso, ricco di proteine nobili, ottime per alternare altri alimenti proteici di origine animale. Inoltre, come noto, alici, sarde e sgombri contengono i famosi Omega-3, utilissimi per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori.
Dobbiamo sapere, però, che gli Omega-3 sono molecole piuttosto delicate. In particolare, non sopportano temperature di cottura troppo alte. Per questo, come nel caso di questa ricetta di alici al forno, è bene non superare temperature di 160°.
Un altro consiglio utile per preservare gli Omega-3 del pesce azzurro è l'aggiunta nei piatti di succo di limone, un potente antiossidante.



Alici gratinate al forno
(ricetta tratta da "101 buoni alimenti che si prendono cura di noi")

Una ricetta semplicissima, molto saporita e anche economica, perché le alici o acciughe fresche hanno ancora prezzi abbastanza abbordabili rispetto ad altri pesci. Le alici sono uno dei migliori tipi di pesce azzurro: questo piatto è quindi utilissimo per le nostre arterie.

Ingredienti

  • 800 grammi di alici fresche
  • Pane grattato non troppo fine
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 2 spicchi d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva
  • Succo di limone
  • Sale marino integrale
  • Pepe bianco


Pulite bene le alici e spinatele. Mescolate insieme il pane grattato, il prezzemolo tritato al coltello, l’aglio tritato, un pizzico di sale, una spruzzata di pepe macinato al momento, un po’ di succo di limone e un giro d’olio, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ungete con un po’ d’olio una teglia da forno e fate un primo strato di alici; cospargete le alici con l’impasto preparato, poi fate un altro strato di alici e ripetete le operazioni. L’ultimo strato sarà di impasto. Aggiungete un filo d’olio e cuocete in forno a 160° per 15-20 minuti. Spegnete quando la superficie si sarà dorata. Servite calde o anche tiepide.

venerdì 23 settembre 2011

5 alimenti contro la osteoporosi


"Con il termine osteoporosi si intende una condizione per cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa."

L'osteporosi è un problema molto serio per gli anziani, soprattutto in paesi come il nostro in cui l'età media si è molto elevata. Si tratta di una condizione complessa, a cui contribuiscono vari fattori, su cui si può anche agire per la prevenzione, come il consumo eccessivo di alcol, caffè e tabacco, la vita sedentaria, la scarsa esposizione all'aria aperta e la carenza di vitamina D, una dieta troppo ricca di proteine.

Nella dieta per la prevenzione dell'osteporosi vengono normalmente consigliati i latticini: esistono però altri alimenti che aiutano a prevenire l'osteoporosi. Oggi ne vediamo cinque.

Grano saraceno
Il grano saraceno è considerato un alimento rimineralizzante, perchè contiene calcio, fosforo, ferro, rame e vitamine del gruppo B in quantità superiori agli altri cereali. Inoltre, non contiene glutine e quindi è adatto anche alla dieta dei celiaci (attenzione però ai prodotti misti in cui sono presenti anche altri cereali).

Origano e maggiorana
Origano e maggiorana (ma anche la salvia) ci forniscono un buon apporto di vitamina K: una sostanza “salvaossa” perché regola l’azione di alcune proteine presenti nel tessuto osseo e limita quindi il rischio di osteoporosi negli anziani.

Prugne secche
Abbiamo già parlato su Pane e Salute del ruolo delle prugne secche nella prevenzione della decalcificazione delle ossa. Mangiando regolarmente prugne secche si migliora la densità ossea.

Tè verde
Alcuni studi hanno osservato un ruolo positivo di questa bevanda nella protezione delle ossa dall’osteoporosi. Una o due tazze di tè verde al giorno assicurano una buona dose di antiossidanti. Ricorda di consumarlo appena fatto perchè gli antiossidanti si degradano rapidamente.

Yogurt
Lo yogurt è un derivato del latte, ottimo per fornire al nostro organismo il calcio , insieme ad altre sostanze benefiche. L'aspetto positivo è che lo yogurt di solito è ben tollerato anche dagli intolleranti al lattosio (circa quattro italiani su dieci) perché il lattosio è già stato digerito in acido lattico dai batteri.

mercoledì 24 agosto 2011

Prugne secche contro l'osteoporosi

Le prugne secche hanno parecchie virtù, oltre a quella più conosciuta, cioè il potere lassativo.

Una ricerca della Florida State University di Tallahassee (Stati Uniti), pubblicato dal British Journal of Nutrition, ha approfondito il ruolo già studiato nella prevenzione dell'osteporosi. Nello studio alcune donne in post-menopausa hanno consumato ogni giorno per un anno cento grammi di prugne secche (cioè una diecina). Un gruppo di controllo, invece, ha assunto le stesse dosi di vitamina D e di calcio, oltre a cento grammi di mele secche. Il risultato è stato che le donne che hanno mangiato prugne secche hanno mostrato una densità minerale ossea decisamente superiore.

Grazie al loro contenuto in polifenoli, le prugne secche sono anche nei primi posti della scala ORAC, elaborata dal dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti per misurare il potere antiossidante degli alimenti. Sono inoltre depurative per il fegato.

Quando acquistiamo le prugne secche, evitiamo se possibile quelle che contengono solfiti (in sigla E220, E221 ecc.) e preferiamo il prodotto biologico.

Queste e altre notizie sulle prugne (sia fresche che secche) le trovate su "101 alimenti buoni che si prendono cura di noi".

mercoledì 10 agosto 2011

La cura dell'uva, un pieno di salute



La cura dell’uva è un periodo di dieta in cui si mangia solo (o quasi) uva.

In che cosa consiste? L’ampeloterapia (così si chiama  la cura dell’uva) prevede di mangiare solo uva durante il corso dell’intera giornata. La vera e propria ampeloterapia prevede un periodo di almeno 7-10 giorni. In questo caso, però, si tratta di una cosa seria e quindi vi consiglio di rivolgervi sempre a un medico naturopata o esperto di medicina naturale. Al contrario, potete tranquillamente mangiare solo uva per due o tre giorni senza particolari problemi, magari ripetendo la “mini-cura” dopo 10-15 giorni.

Due consigli pratici.
Primo: scegliete sempre uva ben matura.
Secondo: lavate con molta cura l’uva, soprattutto se non avete potuto comprare uva da agricoltura biologica, cioè non trattata con pesticidi chimici.

Per quale motivo vi consiglio la cura dell’uva? Perché l’uva contiene elevate quantità di acqua, fibre solubili, zuccheri, vitamine e minerali, soprattutto potassio. È energetica e nutriente ma al tempo stesso digeribile e depurativa.
Contiene poi una miriade di sostanze che sono alla base anche della complessità biochimica del vino. I fitonutrienti dell’uva e del vino sono infatti tra i più studiati per i loro effetti sulla salute dell’uomo.

Dopo qualche stravizio delle ferie estive e prima di affrontare l’inverno, facciamo quindi una bella scorta di uva. Cerchiamo di trovare anche le antiche varietà tradizionali, come il Pizzutello o il Lattuario. Se ne avete la possibilità, potete anche mangiare qualche grappolo di uva da vino, come il Trebbiano o il Sangiovese: i chicchi sono di solito più piccoli e più succosi e le sfumature di sapore sono davvero tantissime.

lunedì 1 agosto 2011

Il cocomero: cinque buoni motivi per mangiarlo



Rosso dentro e verde fuori, grosso e panciuto, il cocomero è uno dei simboli dell’estate. È buono, fa allegria, piace praticamente a tutti. Però, non dimentichiamo che il cocomero fa anche bene!
Ecco 5 buoni motivi per mangiare il cocomero e prendersi cura della nostra salute:

  1. il cocomero è utilissimo per reintegrare le perdite di acqua che il nostro organismo subisce d’estate con il caldo e il sudore. Contiene infatti il 92% di acqua.
  2. è un vero e proprio “integratore naturale”, oltre tutto a basso costo. Insieme all’acqua, contiene sali minerali, zuccheri, vitamine e molto potassio. Dopo un giro in bicicletta o un’escursione in montagna, il cocomero vale quanto le rinomate (e costose) “bevande energetiche” che promettono miracoli!
  3. grazie al suo contenuto d’acqua, il cocomero aiuta il lavoro dei reni ed è un ottimo depurativo, una virtù apprezzata già dagli arabi.
  4. il cocomero è ricco di licopene, il carotenoide abbondante anche nel pomodoro. Si tratta di un antiossidante per eccellenza: protegge dalle malattie cardiovascolari, diminuendo il colesterolo, e da vari tipi di cancro, in particolare dell'apparato digerente.
  5. last but not least: il cocomero è in grado di risvegliare l’eros maschile. Secondo uno studio della Texas A&M University, l’effetto sarebbe dovuto a un aminoacido, la citrullina, che combatte anche l’ipertensione. Quattro o cinque fette di cocomero, insomma, sono meglio delle varie pilloline azzurre!

Una curiosità “politica” sul cocomero. Alcuni anni fa il divo Giulio Andreotti, per rinfacciare la loro origine di sinistra, disse che il partito dei verdi era come i cocomeri: verdi di fuori e rossi di dentro!

venerdì 25 marzo 2011

Perchè la frutta secca fa bene alla salute

La frutta secca (noci, nocciole, mandorle ecc.) è molto utile alla nostra salute.
Contiene antiossidanti, come l'acido ellagico e la vitamina E, e migliora il profilo del colesterolo. 

Le noci del Brasile sono utili per la fertilità maschile.


La frutta secca o in guscio (come noci, nocciole, mandorle, ma anche pinoli, noci pecan, noci del Brasile) è stata per anni ingiustamente sottovalutata come alimento, relegata ad accompagnare la fine dei cenoni natalizi o a costituire la base di dolci e torroni.

Criminalizzata per le sue calorie, la frutta secca è invece molto utile per la nostra salute.

Ecco cinque buoni motivi per mangiare un po' di frutta secca (30-40 grammi, cioè due o tre noci al giorno).


Le noci contengono acido ellagico
L'acido ellagico contenuto nell noci è un potente antiossidante, utile per combattere i radicali liberi e quindi prevenire il cancro.


Le mandorle hanno un buon contenuto di vitamina E
Le mandorle sono un'ottima fonte di vitamina E: 30 g di mandorle coprono il 60% del fabbisogno giornaliero. Anche la vitamina E contrasta i radicali liberi e quindi è utile nella prevenzione di tumori e malattie cardiovascolari.


Nelle noci ci sono gli Omega-3
Il contenuto di Omega-3 delle noci è superiore a nocciole e mandorle. Le noci sono una delle fonti principali di Omega-3 nel mondo vegetale, insieme a capperi, crescione e alcune erbe aromatiche (come gìdragoncello e origano). Gli Omega-3, come noto, sono abbondanti nei pesci dei mari freddi, come sgombri, aringhe, alici e sardine.

Le nocciole fanno bene al cuore
Il consumo di nocciole, secondo un recente studio pubblicato dall' European Journal of Clinical Nutrition, migliorerebbe il profilo del colesterolo, diminuendo la concentrazione di "colesterolo cattivo" (LDL) e aumentando invece il colesterolo HDL, con benefici preventivi nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Le noci del Brasile fanno bene alla fertilità maschile
Le noci del Brasile hanno un alto contenuto di  selenio. In che modo questo ha un effetto sulla fertilità maschile? Una carenza di selenio sarebbe associata a una minore produzione di spermatozoi mentre l'assunzione di selenio potrebbe aumentare questa produzione.


Consigli per l'acquisto
E' bene comprare noci, nocciole ecc. entro l'anno di produzione. Inoltre è bene comprarle ancora nel guscio e non già pulite.

[foto publicdomainpictures.net]