Sy Style.it trovate uno speciale dedicato a 101 buoni alimenti che si prendono cura di noi.
Nella sezione How to/Dieta e alimentazione Alessandra Celentano presenta dieci consigli dedicati a dieci dei 101 buoni alimenti, dallo yogurt al pesce azzurro.
Qui potete vedere lo speciale di Style.it.
venerdì 16 settembre 2011
mercoledì 7 settembre 2011
L'acquacotta, una minestra salutare della Maremma
L'acquacotta è una ricetta della cucina maremmana, dal grossetano alla Tuscia viterbese. E' una minestra fatta in origine con le erbe spontanee che i pastori raccoglievano nei prati durante la giornata per poi preparare alla sera questo piatto, magari aggiungendo un uovo di uccello selvatico e un po' di formaggio di pecora.
L'acquacotta ha tante varianti diverse che prevedono sempre l'uso di verdure di stagione, dalla cicoria alle cime di rapa. Le fibre delle verdure, il licopene del pomodoro, le virtù di aglio, cipolla e peperoncino ne fanno un piatto davvero salutare.
L'acquacotta è una delle ricette salutari che trovate nella sezione finale di
101 buoni alimenti che si prendono cura di noi
L'acquacotta ha tante varianti diverse che prevedono sempre l'uso di verdure di stagione, dalla cicoria alle cime di rapa. Le fibre delle verdure, il licopene del pomodoro, le virtù di aglio, cipolla e peperoncino ne fanno un piatto davvero salutare.
Acquacotta con le rape
(ricetta tratta dal Piccolo ricettario della Comunità montana dell'Alta Tuscia)
Questa acquacotta un tempo veniva preparata utilizzando le rape da foraggio con tutte le teste; queste, dopo essere state sbucciate, tagliate a pezzi e lavate in acqua corrente , insieme con la parte più tenera delle foglie, venivano cotte in una casseruola, contenente poca acqua, insieme con due spicchi di aglio, un peperoncino, i pomodori maturi tagliati a pezzi e una cipolla grande tagliata a fettine.
A cottura ultimata, le verdure venivano distribuite con un mestolo nei vari piatti singoli, dove erano sistemate le fettine abbrustolite di pane casereccio sulle quali era stato strofinato dell’aglio.
Si lasciava riposare il tutto per qualche minuto a piatto coperto per fare bagnare il pane, poi la zuppa veniva irrorata con olio extravergine di oliva.
L'acquacotta è una delle ricette salutari che trovate nella sezione finale di
101 buoni alimenti che si prendono cura di noi
martedì 6 settembre 2011
Le noci contro il tumore del seno
La frutta secca (noci, nocciole, mandorle ecc.) ha vari effetti benefici sul nostro corpo. Ingiustamente accusata di farci ingrassare, in realtà è un alimento che non deve mancare in una dieta della salute.
Numerosi studi mostrano gli effetti della frutta secca e delle noci nel rallentare la crescita dei tumori, grazie agli acidi grassi Omega-3 e ad altri fitonutrienti, come l'acido ellagico. In particolare è stato osservato un effetto specifico contro il tumore al seno.
Ora una ricerca fatta negli Stati Uniti, alla Marshall University, ha studiato gli effetti di un consumo regolare di noci nel prevenire l'insorgenza del cancro. lo studio è stato fatto su topi che per una modificazione genetica sviluppano più facilmente il tumore al seno. Un gruppo di topi ha mangiato regolarmente noci (una quantità equivalente a circa 50 grammi per gli esseri umani) mentre un altro gruppo non ne ha consumato. Nei consumatori di noci si è osservata una minore incidenza del cancro al seno, con una minore invasività e dimensioni più piccole.
Lo studio ha osservato che l'effetto delle noci nella prevenzione del cancro al seno non può essere attribuito solo agli Omega-3. Del resto, è noto che le noci contengono altri fitonutrienti utili per la prevenzione del cancro, come la vitamina E e l'acido ellagico.
IL CONSIGLIO
Consumate 3-4 noci al giorno in sostituzione di altri alimenti ricchi di calorie, proteine e grassi, sempre in una dieta variata. Sono utili per la prevenzione dei tumori, come abbiamo visto, e anche per abbassare il colesterolo e regolare la pressione del sangue.
Qui trovate l'articolo originale di "Nutrition and Cancer" con i dati della ricerca.
Trovate altre utili informazioni sulle noci e su come inserirle utilmente nella nostra dieta nella scheda n.54 di "101 buoni alimenti che si prendono cura di noi" dal titolo
La noce, un frutto davvero regale
Numerosi studi mostrano gli effetti della frutta secca e delle noci nel rallentare la crescita dei tumori, grazie agli acidi grassi Omega-3 e ad altri fitonutrienti, come l'acido ellagico. In particolare è stato osservato un effetto specifico contro il tumore al seno.
Ora una ricerca fatta negli Stati Uniti, alla Marshall University, ha studiato gli effetti di un consumo regolare di noci nel prevenire l'insorgenza del cancro. lo studio è stato fatto su topi che per una modificazione genetica sviluppano più facilmente il tumore al seno. Un gruppo di topi ha mangiato regolarmente noci (una quantità equivalente a circa 50 grammi per gli esseri umani) mentre un altro gruppo non ne ha consumato. Nei consumatori di noci si è osservata una minore incidenza del cancro al seno, con una minore invasività e dimensioni più piccole.
Lo studio ha osservato che l'effetto delle noci nella prevenzione del cancro al seno non può essere attribuito solo agli Omega-3. Del resto, è noto che le noci contengono altri fitonutrienti utili per la prevenzione del cancro, come la vitamina E e l'acido ellagico.
IL CONSIGLIO
Consumate 3-4 noci al giorno in sostituzione di altri alimenti ricchi di calorie, proteine e grassi, sempre in una dieta variata. Sono utili per la prevenzione dei tumori, come abbiamo visto, e anche per abbassare il colesterolo e regolare la pressione del sangue.
Qui trovate l'articolo originale di "Nutrition and Cancer" con i dati della ricerca.
Trovate altre utili informazioni sulle noci e su come inserirle utilmente nella nostra dieta nella scheda n.54 di "101 buoni alimenti che si prendono cura di noi" dal titolo
La noce, un frutto davvero regale
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venerdì 2 settembre 2011
Sul "Venerdì" di Repubblica 101 buoni alimenti che si prendono cura di noi
Sul Venerdì di Repubblica di oggi (2 settembre 2011), a pagina 76, trovate un articolo di Isa Grassano interamente dedicato a
"101 buoni alimenti che si prendono cura di noi".
Si parla di aglio, castagne, uva, origano, zenzero e altro ancora!
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mercoledì 24 agosto 2011
Prugne secche contro l'osteoporosi
Le prugne secche hanno parecchie virtù, oltre a quella più conosciuta, cioè il potere lassativo.
Una ricerca della Florida State University di Tallahassee (Stati Uniti), pubblicato dal British Journal of Nutrition, ha approfondito il ruolo già studiato nella prevenzione dell'osteporosi. Nello studio alcune donne in post-menopausa hanno consumato ogni giorno per un anno cento grammi di prugne secche (cioè una diecina). Un gruppo di controllo, invece, ha assunto le stesse dosi di vitamina D e di calcio, oltre a cento grammi di mele secche. Il risultato è stato che le donne che hanno mangiato prugne secche hanno mostrato una densità minerale ossea decisamente superiore.
Grazie al loro contenuto in polifenoli, le prugne secche sono anche nei primi posti della scala ORAC, elaborata dal dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti per misurare il potere antiossidante degli alimenti. Sono inoltre depurative per il fegato.
Quando acquistiamo le prugne secche, evitiamo se possibile quelle che contengono solfiti (in sigla E220, E221 ecc.) e preferiamo il prodotto biologico.
Queste e altre notizie sulle prugne (sia fresche che secche) le trovate su "101 alimenti buoni che si prendono cura di noi".
Una ricerca della Florida State University di Tallahassee (Stati Uniti), pubblicato dal British Journal of Nutrition, ha approfondito il ruolo già studiato nella prevenzione dell'osteporosi. Nello studio alcune donne in post-menopausa hanno consumato ogni giorno per un anno cento grammi di prugne secche (cioè una diecina). Un gruppo di controllo, invece, ha assunto le stesse dosi di vitamina D e di calcio, oltre a cento grammi di mele secche. Il risultato è stato che le donne che hanno mangiato prugne secche hanno mostrato una densità minerale ossea decisamente superiore.
Grazie al loro contenuto in polifenoli, le prugne secche sono anche nei primi posti della scala ORAC, elaborata dal dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti per misurare il potere antiossidante degli alimenti. Sono inoltre depurative per il fegato.
Quando acquistiamo le prugne secche, evitiamo se possibile quelle che contengono solfiti (in sigla E220, E221 ecc.) e preferiamo il prodotto biologico.
Queste e altre notizie sulle prugne (sia fresche che secche) le trovate su "101 alimenti buoni che si prendono cura di noi".
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mercoledì 17 agosto 2011
101 alimenti buoni e lo sport
I buoni alimenti che si prendono cura di noi hanno anche tante virtù per gli sportivi.
Eccvo alcuni esempi!
Lo sapevate che...
Eccvo alcuni esempi!
Lo sapevate che...
- albicocche e banane contengono abbondanti dosi di potassio e sono quindi utili per reintegrare le perdite che avvengono con il sudore durante l’allenamento
- il cocomero è un vero e proprio “energy drink”, migliore e più sano di tanti integratori sportivi che promettono prestazioni miracolose
- il miele ha un’azione biostimolante: sciolto in acqua o in succo di frutta diluito fornisce un’ottima bevanda per una gita in bicicletta o per un’escursione in montagna
- il succo di ciliegia ed i mirtilli alleviano i dolori dei muscoli affaticati dall’allenamento, probabilmente grazie all’azione antiossidante degli antociani
- anche lo zenzero è utile per combattere i dolori muscolari
- i fichi secchi e l’uva passa sono alimenti naturali che possono sostituire le più costose barrette energetiche usate dagli sportivi
venerdì 12 agosto 2011
101 buoni alimenti che si prendono cura di noi: come acquistarlo
Potete comprare
101 buoni alimenti che si prendono cura di noi
su Fnac, Unilibro e Libreria Universitaria.
101 buoni alimenti che si prendono cura di noi
su Fnac, Unilibro e Libreria Universitaria.
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mercoledì 10 agosto 2011
101 buoni alimenti che si prendono cura di noi
In uscita il 25 agosto 2011 in tutte le librerie.
La salute a portata di piatto? Ebbene sì. Selezionare con cura i nostri alimenti ci aiuta a mantenerci in forma e a prevenire tante malattie. Ma come possiamo scegliere i prodotti giusti? E dove è possibile acquistarli? In realtà i cibi sani si trovano in qualsiasi mercato o supermercato: basta conoscerli ed essere informati sulle loro proprietà.
In questo volume Pier Francesco Lisi ci indica ben 101 alimenti che aiutano a rispettare e proteggere il nostro corpo. Dagli agrumi che hanno tanta vitamina C alla frutta secca utile per il nostro cervello e per le arterie; dal vino biologico che non fa venire il mal di testa allo zenzero, prezioso alleato contro l’emicrania. I prodotti scelti fanno parte della migliore tradizione gastronomica italiana e per ognuno, oltre agli aspetti benefici, sono fornite indicazioni per l’acquisto, la conservazione e il consumo.
A conclusione del libro troverete inoltre ben 30 gustose ricette, per preparare dei piatti che al tempo stesso accontentino salute e gola!
Tra i 101 alimenti buoni:
- L’arancia, bionda o rossa è sempre un piacere
- La fragola disintossica in vista dell’estate
- Il cocomero, un integratore naturale per l’estate
- La melanzana, dall’India alla parmigiana
- Il melone, un cocktail profumato di virtù antiossidanti
- Il prezzemolo, in ogni piatto per farci star bene
- Lo zenzero, un amico esotico contro il mal di testa
- Il cioccolato è buono e fa anche bene
- La pasta, chi ha detto che ingrassa?
- Lo yogurt, una buona abitudine quotidiana
- I cereali minori, buoni anche per i celiaci
- Il carciofo, un buon amico per il fegato
- I frutti di bosco, tanti, buoni e dalle molte virtù
- Sardine e alici per il benessere delle arterie
- La trippa è light, ma non troppo
Pier Francesco Lisi
101 buoni alimenti che si prendono cura di noi
Newton Compton Editori
Pagine 224
Euro 9,90
ISBN 978-88-541-3105-7
Collana 101 - Numero 100
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La cura dell'uva, un pieno di salute
La cura dell’uva è un periodo di dieta in cui si mangia solo (o quasi) uva.
In che cosa consiste? L’ampeloterapia (così si chiama la cura dell’uva) prevede di mangiare solo uva durante il corso dell’intera giornata. La vera e propria ampeloterapia prevede un periodo di almeno 7-10 giorni. In questo caso, però, si tratta di una cosa seria e quindi vi consiglio di rivolgervi sempre a un medico naturopata o esperto di medicina naturale. Al contrario, potete tranquillamente mangiare solo uva per due o tre giorni senza particolari problemi, magari ripetendo la “mini-cura” dopo 10-15 giorni.
Due consigli pratici.
Primo: scegliete sempre uva ben matura.
Secondo: lavate con molta cura l’uva, soprattutto se non avete potuto comprare uva da agricoltura biologica, cioè non trattata con pesticidi chimici.
Per quale motivo vi consiglio la cura dell’uva? Perché l’uva contiene elevate quantità di acqua, fibre solubili, zuccheri, vitamine e minerali, soprattutto potassio. È energetica e nutriente ma al tempo stesso digeribile e depurativa.
Contiene poi una miriade di sostanze che sono alla base anche della complessità biochimica del vino. I fitonutrienti dell’uva e del vino sono infatti tra i più studiati per i loro effetti sulla salute dell’uomo.
Dopo qualche stravizio delle ferie estive e prima di affrontare l’inverno, facciamo quindi una bella scorta di uva. Cerchiamo di trovare anche le antiche varietà tradizionali, come il Pizzutello o il Lattuario. Se ne avete la possibilità, potete anche mangiare qualche grappolo di uva da vino, come il Trebbiano o il Sangiovese: i chicchi sono di solito più piccoli e più succosi e le sfumature di sapore sono davvero tantissime.
lunedì 1 agosto 2011
Il cocomero: cinque buoni motivi per mangiarlo
Rosso dentro e verde fuori, grosso e panciuto, il cocomero è uno dei simboli dell’estate. È buono, fa allegria, piace praticamente a tutti. Però, non dimentichiamo che il cocomero fa anche bene!
Ecco 5 buoni motivi per mangiare il cocomero e prendersi cura della nostra salute:
- il cocomero è utilissimo per reintegrare le perdite di acqua che il nostro organismo subisce d’estate con il caldo e il sudore. Contiene infatti il 92% di acqua.
- è un vero e proprio “integratore naturale”, oltre tutto a basso costo. Insieme all’acqua, contiene sali minerali, zuccheri, vitamine e molto potassio. Dopo un giro in bicicletta o un’escursione in montagna, il cocomero vale quanto le rinomate (e costose) “bevande energetiche” che promettono miracoli!
- grazie al suo contenuto d’acqua, il cocomero aiuta il lavoro dei reni ed è un ottimo depurativo, una virtù apprezzata già dagli arabi.
- il cocomero è ricco di licopene, il carotenoide abbondante anche nel pomodoro. Si tratta di un antiossidante per eccellenza: protegge dalle malattie cardiovascolari, diminuendo il colesterolo, e da vari tipi di cancro, in particolare dell'apparato digerente.
- last but not least: il cocomero è in grado di risvegliare l’eros maschile. Secondo uno studio della Texas A&M University, l’effetto sarebbe dovuto a un aminoacido, la citrullina, che combatte anche l’ipertensione. Quattro o cinque fette di cocomero, insomma, sono meglio delle varie pilloline azzurre!
Una curiosità “politica” sul cocomero. Alcuni anni fa il divo Giulio Andreotti, per rinfacciare la loro origine di sinistra, disse che il partito dei verdi era come i cocomeri: verdi di fuori e rossi di dentro!
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